Caro Sergio,
mi permetto di scriverti perche`ultimamente sto riascoltando le tue canzoni. Le trovo sempre piu`belle e geniali, dal punto di vista musicale sono ottime, lo stile no ti e`mai mancato. i testi sono veramente originali ed appunto "geniali".
Quello che non capisco e che mi fa star male e` che un artista della tua levatura non ha mai avuto il giusto riconoscimento.
Il nostro paese e`strano, abbiamo veri e propri talenti naturali come te in casa e poi andiamo ad osannare gente come quel ... ***** o tanti altri falsi artisti che per venire a cantare in playback prendono cifre astronomiche !!!
Comunque Caro Sergio, ti voglio dire che la tua musica e`semplicemente fantastica veramente, alcuni tuoi pezzi resteranno indelebili nelle nostre vite.
Sto riascoltando con piacere pezzi come "Scubi du", "E`gia`domani", " L'hobby del sassofono", sto anche cercando di rifarle alla tastiera in formato midi ma ....... lasciamo stare !!
Non hai mai pensato di produrre un DVD di qualche tuo concerto live ?
Sei grande Sergio non ci abbandonare abbiamo ancora bisogno della tua musica !!!
Questo è il mio muro di graffiti. Ci scriverò riflessioni, articoli, informazioni, ed altro; se volete imbrattarlo anche voi scrivetemi. Siate brevi please. Buon divertimento.
06 marzo 2006
Walter
Sergio
sabato ho assistito ad un grande concerto!
A Cento (Fe) c'era Nicola Arigliano con la sua band(Frank Antonucci chitarra - Bob Casciotti batteria -Angelo "Otis" Rosi contrabbasso- Umberto Trinca fisarmonica).
Io non lo avevo mai visto dal vivo e devo dire che mi ha emozionato. Faceva finta di essere ormai (alla bella eta'di 83 anni) un po' suonato, di non ricordarsi le parole, ma poi sbarazzatosi degli spartiti, gettati a terra per dispetto, snocciolava classici senza tempo con il suo stile inconfondibile, pezzi di Giorgio (come dice Lui) Gerschwin, Natalino Otto (ho un sassolino nella scarpa aih), Il pinguino innamorato, Arrivederci.
Uscendo dal teatro, non ho potuto fare a meno di pensare che c'e' un sottile filo rosso ( o azzurro per gli amanti della par condicio) che lega alcuni artisti penso a Natalino Otto, Carosone, Arigliano, un certo Caputo....poi Sergio mi spiazza e fa anche dei grandi dischi rock/funky/blues! come faccio ad etichettarlo? Ciao GO MAN!
sabato ho assistito ad un grande concerto!
A Cento (Fe) c'era Nicola Arigliano con la sua band(Frank Antonucci chitarra - Bob Casciotti batteria -Angelo "Otis" Rosi contrabbasso- Umberto Trinca fisarmonica).
Io non lo avevo mai visto dal vivo e devo dire che mi ha emozionato. Faceva finta di essere ormai (alla bella eta'di 83 anni) un po' suonato, di non ricordarsi le parole, ma poi sbarazzatosi degli spartiti, gettati a terra per dispetto, snocciolava classici senza tempo con il suo stile inconfondibile, pezzi di Giorgio (come dice Lui) Gerschwin, Natalino Otto (ho un sassolino nella scarpa aih), Il pinguino innamorato, Arrivederci.
Uscendo dal teatro, non ho potuto fare a meno di pensare che c'e' un sottile filo rosso ( o azzurro per gli amanti della par condicio) che lega alcuni artisti penso a Natalino Otto, Carosone, Arigliano, un certo Caputo....poi Sergio mi spiazza e fa anche dei grandi dischi rock/funky/blues! come faccio ad etichettarlo? Ciao GO MAN!
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